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Osservatorio sullo Spazio europeo di Libertà, Sicurezza e Giustizia

L'OSSERVATORIO SULLO SPAZIO EUROPEO DI LIBERTA', SICUREZZA E GIUSTIZIA

approvato con delibera del Dipartimento di Diritto Pubblico e Teoria e Storia delle Istituzioni del 5 marzo 2012, è stato istituito presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche (Scuola di Giurisprudenza). 

Esso costituisce una rete di accademici, di rappresentanti del mondo delle professioni legali e delle istituzioni giudiziarie nonché della diplomazia, esperti nel settore del Diritto dell'Unione europea visto nelle sue ricadute applicative all'interno dell'ordinamento italiano. La sinergia tra i suoi componenti (portatori di competenze ed esperienze differenziate di carattere teorico-pratico) è posta al servizio di un territorio in cui si riflettono limiti ed asimmetrie nella compiuta realizzazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.

  • Le attività di ricerca si muovono in linea con  la previsione normativa dell'articolo 67 TFUE che prevede che l'Unione "realizza uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia nel rispetto dei diritti fondamentali nonché dei diversi ordinamenti giuridici e delle diverse tradizioni giuridiche degli Stati membri".

Esse si propongono di sviluppare alcuni volet dello Spazio europeo di libertà, sicurezza giustizia e in particolare:

- la cooperazione giudiziaria nelle materie civili con implicazioni transnazionale;
- la cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale.

Non mancano approfondimenti sull'embrionale cooperazione amministrativa, nonché sul settore relativo ai controlli sulle persone alle frontiere interne e della politica comune in materia di asilo, immigrazione e controllo alle frontiere esterne.
Lo Spazio europeo di libertà, sicurezza giustizia,  nei suoi sviluppi normativi e giurisprudenziali,  come nucleo portante del processo di integrazione europea, potrà essere oggetto di comparazione con altri "spazi" di integrazione extra-europei allo scopo di individuare fenomeni di cross-fertilization  giurisprudenziale.
L'approfondimento di siffatte tematiche ha trovato un ambiente di confronto culturale con la nascita della Rivista on line "Freedom, Security & Justice: European Legal Studies" (Editoriale Scientifica).

 

  • Le attività didattiche dell'Osservatorio, oltre ad essere di supporto per i corsi dell'area internazionalistica ed europea, includono l'organizzazione di iniziative culturali (conferenze, seminari, workshop)  destinate agli studenti dei vari livelli (I,  II e III)  di formazione universitaria ed, in particolare, ai dottorandi dell'indirizzo autonomo  in "Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia e Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale" del Corso di Dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche (Curriculum internazionalistico, europeo e comparato).

L'Osservatorio contribuisce all'internazionalizzazione dell'attività di ricerca e della didattica sviluppando le partnership già esistenti o creandone ulteriori attraverso collaborazioni con enti di ricerca ed università europee ed extra-europee.

Esso beneficia delle esperienze realizzate, nella formazione post lauream con riferimento all'attivazione, a partire dal 2006,  di cinque edizioni del Corso di Perfezionamento in "Diritto dell'Unione europea applicato" ed  in “Diritto europeo e ordinamento italiano” (diretti dalla Professoressa Angela Di Stasi), che hanno sviluppato nuove forme di formazione specialistica a beneficio degli operatori del diritto (magistrati, avvocati, operatori di enti pubblici, ecc...).

Inoltre, l'Osservatorio promuove la creazione di rapporti organici di collaborazione scientifica e didattica, quale quello posto in essere con la Corte di Appello di Salerno (Protocollo di intesa del 6 marzo 2014) e quelli realizzati con la Scuola Superiore della magistratura (Sezione territoriale salernitana) e con l’Ordine degli Avvocati.


Dal 1 settembre 2017, l'Osservatorio si pone al supporto delle attività didattiche, scientifiche e di disseminazione della Jean Monnet Chair "Judicial Protection of Fundamental Rights in the Area of Freedom, Security, and Justice" (Commissione europea) e, al fine di potenziarne la fruibilità da parte di un pubblico più ampio, gli atti e le sentenze della Corte di giustizia compaiono nella doppia versione italiano e inglese.

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