Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia e diritti della persona
Sezione curata da Gaetano D’Avino e Rossana Palladino
Lo Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia costituisce, in sé, concetto di non agevole definizione, anche in ragione del carattere "evolutivo" che lo contraddistingue e della natura programmatica che (ancora) caratterizza molte delle norme ad esso afferenti; del resto, a ben vedere, un'idea evolutiva è alla base della sua stessa genesi, strettamente legata al cammino progressivamente intrapreso dalla Comunità europea verso una dimensione nuova, connotata in senso non esclusivamente mercantilistico. Trattasi senz'altro di "Spazio fisico", i cui confini coincidono con quelli degli stessi Stati che lo compongono e laddove, cadute le frontiere interne, è assicurata innanzitutto la libertà di circolazione; ma trattasi anche e soprattutto di "Spazio giuridico", al centro del quale è posta la "persona": inteso in tale senso, esso travalica i suddetti limiti territoriali e trascende dalla qualità di cittadino. È questo il portato dell'assunta rilevanza, nel sistema unionistico, dei diritti fondamentali, che proprio nello "Spazio" trovano il loro campo elettivo d'applicazione.
Lo scopo della presente sezione é quello di dar conto dell'opera compiuta dalle istituzioni dell’Unione europea – in senso legislativo e giurisprudenziale - di attribuzione e riconoscimento dei diritti dei cittadini europei e dei diritti della persona in quanto tale, proprio nella consapevolezza, cui si cercherà di dare riscontro scientifico, di un percorso evolutivo in itinere.
La concreta realizzazione di un effettivo Spazio di libertà, sicurezza e giustizia e l'eliminazione dei controlli sulle persone alle frontiere interne - che del medesimo Spazio costituisce il primo e fondamentale momento realizzativo - non possono poi prescindere dall'attuazione di una politica comune (o quantomeno tendenzialmente tale) in materia d'asilo, immigrazione e controllo alle frontiere esterne. A questo fine risulta orientato l'intero Capo II del Titolo IV, evidentemente ispirato ad ambiziosi volet politico-giuridici, a loro volta riconducibili a tre macro-obiettivi fondamentali, della cui realizzazione la presente sezione pure cercherà di dar conto: i) in primis, quello diretto ad affiancare, alla eliminazione dei controlli alle frontiere interne, un'efficace sorveglianza delle frontiere esterne e l'instaurazione progressiva di un sistema integrato di gestione delle stesse; ii) in secondo luogo, lo sviluppo di una politica comune in materia di asilo e protezione sussidiaria e temporanea, proprio a conferma della rilevanza, nel sistema unionistico, dei diritti fondamentali;
iii) da ultimo, e senza per questo voler operare alcuna graduazione, lo sviluppo di una politica comune dell'immigrazione, che, garantendo l'equo trattamento dei cittadini dei Paesi terzi, possa consentire la gestione efficace dei flussi migratori nonché la prevenzione ed il contrasto all'odioso fenomeno della tratta di esseri umani, cosicché la concreta realizzazione - in senso sia fisico che giuridico - di uno Spazio europeo possa costituire la "bandiera" dei valori supremi comuni agli Stati membri.
Nella presente sezione è monitorata l'attività delle Istituzioni europee (in particolare, emanazione di atti di diritto derivato, adozione di atti preparatori, pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea) sugli aspetti sopra descritti, a partire da gennaio 2013.
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The European area of freedom, security and justice and human rights
Section by Gaetano D’Avino and Rossana Palladino
The European area of freedom, security and justice (hereinafter, the Area) in itself is not easy to define, partly because of its "evolutionary" character and the programmatic nature which (yet) characterizes many of the rules related to it; in fact, an evolutionary idea is at the base of its very genesis, closely linked to the European Community’s progressive path towards a new dimension, not exclusively mercantilist. It is certainly a "physical space", whose borders coincide with those of the States that compose it and where, once internal borders have fallen, freedom of movement is first and foremost guaranteed; but it is also and above all a "juridical area", at the centre of which the "person" is placed: understood in this sense, it goes beyond the above-mentioned territorial limits and transcends from the status of citizen. This is the consequence of the importance assumed in the European Union by fundamental rights, which in the "Space" find their elective field of application.
The purpose of this section is to give an account of the work carried out by the institutions of the European Union - in legislative and jurisprudential terms - of attributing and recognizing the rights of European citizens and the rights of the individual as such, in the awareness, of which we will try to provide scientific and scholarly support, that it is an ongoing evolutionary process.
The concrete achievement of a genuine area of freedom, security and justice and the abolition of controls on persons at internal borders, which is the first and fundamental stage in the implementation of the Area, must also be accompanied by the implementation of a common - or at least would-be common - policy on asylum, immigration and external border control. The whole Chapter II of Title IV is oriented towards this goal, clearly inspired by an ambitious political-legal agenda that can be traced back to three basic macro-targets, on which this section will also attempt to report: (i) firstly, the objective of coupling the elimination of internal border controls with effective surveillance of external borders and the gradual establishment of an integrated system for managing them; (ii) secondly, the development of a common policy on asylum and subsidiary and temporary protection, confirming the importance of fundamental rights in the Union system; (iii) last but not least, the development of a common immigration policy which, by ensuring fair treatment of third-country nationals, can make it possible to manage migration flows effectively as well as to prevent and combat the odious phenomenon of human-trafficking, so that the concrete realization - both physical and legal - of a European area can be the "flag" of the supreme values common to the Member States.
This section monitors the activities of the European institutions (in particular, secondary legislation, preparatory acts, the judgments of the Court of Justice of the European Union) on the above aspects, starting from January 2013.
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